Mura antiche
spesse e fortificate
mura di silenzi
lunghi come secoli
che scorrono ignari
sulla pietra corrosa.
L’arenaria
padrona indiscussa
di ogni palazzo
regala alla terra la sabbia del suo passato.
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Fiera di S.Martino 14 Novembre
Sagra Fettuccelle alla Trota 14 Agosto 2010
Festa Patronale 2010
Il Cappello è preoccupato per la malattia del figlio e per il suo mantenimento. Presenta al papa la documentazione dei suoi lavori.
Tutti i suoi colleghi erano ben più ripagati di lui: “quindi mostravo essere io solo lo sprovveduto, benché fossi stato anche il solo che avessi date prove di fatto pe’ replicati pericoli di vita ai quali nessuno dei miei colleghi si era esposto, che anzi l’altro medico consigliere nel maggior momento del 35 era stato rendente agli stessi ordini sovrani!! E per sua involontaria confessione medesima era stato l’autore del romano disastro del 1837………”
Muore Gregorio XVI. Cambiano gli uomini della Congregazione degli studi. Il nuovo segretario lo tratta malissimo, nega quanto assicurato al Cappello dai suoi predecessori e dal Papa stesso. “ma il signor cardinal prefetto mi negò questo favore: videsi quindi compiuto il trionfo de’ miei avversarj…………””chè se le fatiche de’ miei colleghi veggonsi per altri titoli onorate e retribuite, le mie lo furono coll’essersi burlato di continuo dell’uomo leale ed onesto e da ultimo retribuite con manifesti insulti”
Chiede udienza con il nuovo papa Pio IX. Una lunga supplica nella quale racconta i servizi resi alla congregazione e continua “il S.Padre benché mi accogliesse colla più gentile urbanità, tuttavia non credette prendere la mia supplichevole istanza: bensì mi disse rivolgermi al prefetto della Congregazione degli studi per ritirare le mie carte e pubblicarle. Ma il signor cardinale prefetto mi negò questo favore: videsi quindi compiuto il trionfo dei miei avversarj. Io però ho ssicura fidanza nel pubblico, che non verrà meno la mia fama. Nutrito inoltre per educazione di onorati sentimenti congiunti ad animo piucchè virile, dessi mi hanno vieppiù sempre impresso nell’animo di tenere i malevoli miei insiem co’ loro proteggitori in grandissimo spregio”
Sul finire del 1846 viene chiamato dal papa Pio IX per un sopralluogo nella tenuta Casetta de’ Mattei di proprietà del S.Spirito. Il papa vuole una relazione sulla salubrità del suolo e dell’acqua perché intende costruire uno stabilimento agrario che raccolga i giovani sbandati. Il Cappello fa una interessante relazione su questo terreno che prende in esame la zona della Magliana e di Casetta Mattei dando un parere negativo per la costruzione dello stabilimento in quanto zona paludosa e insalubre.. “molto più che assai bene accetti al pontefice furono i miei lavori in questi dì pubblicati contro le straniere sovversive leggi sanitarie intorno la peste bubbonica. Ma nell’anno veggente (1847) per i più bassi ed i più oscuri intrighi, come mansueto agnello fui condotto al sacrificio: imperocchè incontrai fierissimo disgusto di cui partecipò la stessa Congregazione sanitaria. Sul quale avvenimento si sarebbe dovuto tirare un velo, se l’onor mio e la necessità non mi avessero costretto a accorre pochi fatti cui ad un mio amico piacque di pubblicare in Firenze nel settembre 1847 col titolo Un Ipocrita . Nessuno vi diede risposta: sebbene pochi mesi innanzi per un articolo di pochissimo rilievo da altri inserito nel Felsineo di Bologna contro lo stesso soggetto: questi si desse tutta la pena di risentirsi nei giornali politici e di produrre al pubblico le sue giustificazioni: le quali non potranno mai dimostrarsi pel suddetto scritto in Firenze pubblicato.”
Con queste parole il Cappello chiude le sue memorie ed il “disgusto” di cui parla è raccontato dal nipote Ottavio.
Ottavio terminati gli studi di filosofia ad Ascoli, è consigliato dallo zio a fare gli studi di medicina a Napoli. Nel 47 soggiorna a Roma per tre mesi ed è amareggiato nel vedere tante guerre intorno alla zio “ provavo bensì conforto nell’ammirare l’ottimo zio sempre tranquillo e costantemente gajo”