Mura antiche
spesse e fortificate
mura di silenzi
lunghi come secoli
che scorrono ignari
sulla pietra corrosa.
L’arenaria
padrona indiscussa
di ogni palazzo
regala alla terra la sabbia del suo passato.
Roberta Paoloni
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Pasteggiata Accumoli-Capodacqua Scarica il pdf
Fiera di S.Martino 14 Novembre
Sagra Fettuccelle alla Trota 14 Agosto 2010
Festa Patronale 2010
Attualmente le frazioni sono diciotto ( compresi i borghi); nel disegno sono rappresentati gli stemmi delle località. Sono state inserite anche Capodacqua e Tufo perché fino al 1852 appartennero al Comune di Accumoli .
All’atto della fondazione, il territorio accumolese era molto più vasto di quello attuale; era compresa la quasi totalità del territorio di Arquata ed una parte consistente ( circa un terzo) del territorio attuale di Amatrice. Nel tredicesimo secolo, subito dopo la sua fondazione, Accumoli perse il territorio di Arquata.
La rivolta siciliana, ricordata come i vespri, si propagò in molte parti del regno ed anche nella nostra terra.
Questi avvenimenti inflissero ad Accumoli un’altra ferita , questa più grave della precedente; una parte consistente del territorio con i rispettivi villaggi fu venduta al nobile Orsini, barone di Amatrice.
Alla fine del XIII secolo Accumoli perse due parti di territorio e parte dei villaggi.
Come già ricordato, l’ultima perdita di territorio avvenne in conseguenza di un trattato del 1840 reso esecutivo nell’anno 1852, trattato che andava a regolamentare i confini settentrionali del Regno delle due Sicilie ed il Papato.