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Associazione Pro Loco Accumoli (RI)

Poesia per Accumoli

Mura antiche
spesse e fortificate
mura di silenzi
lunghi come secoli
che scorrono ignari
sulla pietra corrosa.
L’arenaria
padrona indiscussa
di ogni palazzo
regala alla terra la sabbia del suo passato.

Roberta Paoloni

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Ricerche Storiche

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Renzo Colucci

Qui si narra dei conflitti di confine con Norcia


Nel corso dei secoli molte furono le  battaglie combattute  tra Norcia ed Accumoli per l’allargamento dei rispettivi confini.  Subito dopo la fondazione di Accumoli,come abbiamo visto, iniziarono le controversie con Norcia.In particolare, nel  corso del secolo XIII si svolgono numerose e sanguinose  battaglie. I nostri vicini mal sopportavano un comune che, con il passare del tempo,  diventava sempre più  forte ed autonomo.
Con l’aiuto di alcuni  accumolesi ( Marco Benincasa ) e di alcuni villaggi, i Norcini  hanno il sopravvento ed assoggettano la nostra terra  al loro governo.
 Accumoli per togliersi dal giogo norcino entra nella sfera di protezione della corona angioina.  
A metà del Secolo  XIV si ripetono gli attacchi da parte di Norcia. Accumoli avendo perso gran parte del territorio nel secolo precedente può opporre una debole resistenza contro le soverchianti forze nemiche. E’ costretta a rivolgersi ripetutamente alla regina Giovanna la quale l’ 11 Giugno del 1371 si rivolge al duca e vescovo di Spoleto lamentando le scorrerie nel territorio accumolese da parte  degli uomini dei villaggi del contado di Norcia che si appropriano di porzioni di pascoli montani a confine fra i due comuni.
Nel secolo  XV  non ci sono particolari episodi  di  contese con i norcini, ma una guerra con Cascia che contende a Roccasalli le terre di confine. Dopo due anni di sanguinose battaglie, la pace viene siglata nell’anno 1438. Questo rimane l’unico episodio belligerante con Cascia.
Fra la fine  del secolo XV e l’inizio del secolo  XVI ci furono aspre contese sia con Norcia che con la città di Ascoli . Molte sono le rimostranze verso i rispettivi governi per il ristoro dei danni patiti dalle parti . Si trovò  l’accordo nel 1508 con l’intervento del governatore delle terre montane residente a Cittaducale. Nei secoli successivi numerosi furono gli episodi anche di sangue che si verificarono con i vicini:  rappresaglie con razzie di bestiame, danneggiamenti di seminati, episodi deplorevoli di discordie civili come lo stesso Cappello li definisce. Le contestazioni furono forti soprattutto nell’attribuzione di terreni. Furono nominati, dai rispettivi governi  dei commissari.  Si pensò che fosse finito  questo triste capitolo nell’anno 1786 quando i commissari, nominati dai rispettivi governi, dopo molti accessi sul posto arrivarono ad un accordo  che sancì le ragioni degli accumolesi. Purtroppo le contese continuarono. Siccome il territorio conteso era soprattutto la zona di Monte Cavaliera, il Comune di Accumoli usci da questa vicenda con il passaggio di Capodacqua ( 1852 ) ad Arquata  già compresa nello Stato pontificio. Pertanto le parti si trovarono governate dalle stesse leggi pontificie e fu il tribunale di Spoleto a dirimere successivamente  l’intricata vicenda.

 

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